martedì 28 novembre 2017

ANASSAGORA E DEMOCRITO

ANASSAGORA
Uno delle prime figure di "scienziato"
Anarchia di Clazomene,che può essere considerato il primo vero "scienziato",visse e operò ad Atene dove ebbe anche il merito di portare a diffondere per la prima volta la riflessione filosofica.
Fu accusato di empietà,perché riteneva che il sole non fosse una divinità ma solo una palla infuocata,è di esiliati della città. La sua mentalità era basata sull'osservazione diretta oltre che sul ragionamento.
Risultato immagine per immagini di anassagoraAnassagora mostra anche di avere una percezione delle dimensioni e della configurazione dell'universo migliore di quella dei suoi predecessori.


La teoria dei semi 
Anassagora elabora la sua celebre teoria dei semi,particelle piccolissime e invisibili di materia che cambiandosi variamente dando origine a tutte le cose visibili. Queste particelle differiscono per la qualità,sono infinitamente divisibili e infinite in quantità e numero.
ecco perchè Anassagora afferma che tutto è in tutto:in ogni cosa troviamo i semi di ogni altra cosa.

Anassagora giunse alla conclusone che il seme possa spiegare tutte le trasformazioni che avvengono in natura. All'inizio egli afferma che tutto era uno, poi si è avuto il processo di differenziazione e di separazione degli elementi,per cui la realtà ha assunto la forma attuale,molteplice e variegata.


Il nous come principio ordinatore
Per spiegare l'origine dell'universo,Anassagora ricorre all'azione di una forza che egli chiama intelligenza(nous,in lingua greca):essa determina il movimento che è causa della separazione e composizione dei semi secondo un ordine razionale.




DEMOCRITO

  • nacque ad Abdera nel 400
  • compì lunghi viaggi in oriente per ampliare i suoi orizzonti culturali
  • morì ad Abdera nel 300
  • opere:fisica,matematica

LA TEORIA DEGLI ATOMI
Egli risolse il conflitto tra le dottrine del mutamento e quelle della permanenza. egli lo affrontò elaborando una visione materialistica dell'universo,in cui mutamento e permanenza sono tenuti insieme e conciliati.
Per Democrito gli elementi originari e fondamentali dell'universo sono gli atomi,particelle minime ed indivisibili di materia. Aggregandosi e disintegrandosi essi determinano la nascita e la morte di tutte le cose. L'atomo risolse le contraddizioni della filosofia antica.

Risultato immagine per democrito


gli atomi sono:
-semplici
-indivisibili
-ingenerati ed eterni
-uniformi
-immutabili


L'esistenza del vuoto     → " il mondo può essere casuale con tante cause"
                ↓
Democrito crede alla scienza
ed è quindi ateo
                ↓
importante spirito di osservazione
             




EMEDOCLE

Le radici dell'universo 
Empedocle di Agrigento era un porta,medico,taumaturgo e mago. Nel poema della natura Empedocle descrive la nascita dell'universo a partire dello sfero in cui si mescolano e confondono il fuoco,l'acqua,la terra,l'aria che rappresentano le quattro radici. 
Tali principi sono eterni,immutabili e identici a se sessi.

Le forze cosmiche 
Egli ipotizza che la causa che spinge gli elementi a separarsi,infrangendo l'unità indifferenziata della sfera,siano due forze cosmiche,l'amore e l'odio,le quali risiedono rispettivamente all'unione e alla separazione dei principi originari.
Mescolando o separando le 4 radici,tali forze determinano la generazione e la dissoluzione di tutte le cose. Gli elementi originari rimangono qualitativamente inalterabili e intrasformabili.
L'azione delle forze cosmiche è continua ad esse si avvicendano constatamente,cosicché a un ciclo di disgregazione dominato dalla contesa ne sempre un altro di riaggregazione presieduto e amore.
Possiamo dire che l'esistenza per Empedocle costituisce il momento intermedio,che non è né pieno amore né piena contesa,bensì la contesa tra i due estremi.

La finalità pratica del sapere di Empedocle 
Risultato immagine per immagini di Empedocle filosofoSi presenta al concittadino di Agrigento come un dio immortale ornato di fuori e bende. Egli promette la liberazione degli affanni e dal dolore. Gli uomini devono giungere alla consapevolezza che la morte non esiste perché il loro essere non si distruggerà. In conclusione,nei versi che ci restano si respira un atmosfera di ammirata compartecipazione alla vita della natura e L'ARDENTE ASPIRAZIONE A GUARIRE L'UOMO.

venerdì 3 novembre 2017

PERMENIDE E IL PENDIERO DELL'ESSERE

Risultato immagine per parmenidePermenide era un filosofo di Elea che in modo radicale pone l'essere al centro della discussione filosofica. Egli affronta il tema dell'opposizione tra essere e nulla,nella sua prospettiva soltanto l'essere è e può essere pensato.

IL POEMA DI PARMENIDE 
Scrisse un poema in versi intitolato sulla natura,di cui ci restano il priam il e vari frammenti delle altre due parti rispettivamente dedicate alla verità e all'opinione.In questo contesto si riflette l'aspirazione a una sapienza sacrale.
SOLO L'ESSERE ESISTE E PUÒ PENSARE 
L'ESSERE è,e non può non essere, mentre il NON ESSERE è e non può essere. Il che significa che soltanto l'essere esiste e che il non essere non esiste e non può neanche essere pensato. Come si vede,si tratta di una prospettiva nettamente antagonista alla concezione domenica nell'uinverso di Eraclito.
Questa visione del mondo statica,è speculare alla concezione politica di Parmenide,un pensatore aristocratico appartenente alla classe che si opponeva sia all'espansione del ceto democratico sia di nuovi salari legati allo sviluppo delle arti meccaniche e tecniche.

ERACLITO E L'ESPERIENZA DEL DIVENIRE

Eraclito fu uno delle personalita piu significative della filosofia arcaica. Nella sua prospettiva ogni cosa è soggetta alla trasformazione,tutti diviene continuamente e la legge universale sottesa a tale mutamento risiede nell'armonia dei contrari.

L'IMMAGINE DI UN UOMO SCHIAVO E SOLITARIO 
La riflessione di Eraclito,vissuto nella città di Efeso tra il 6°e il 5° secolo a.c può essere ricondotta alla tradizione cosmologica  della scuola di Mileto,anche se egli afferma di aver conquistato e se la propria sapienza. La tradizione lo presenta come discendente da stirpe reale.
La sua unica opera si chiama intorno alla natura e di essa ci restano solo frammenti come aforismi brevi ed enigmatici.
 La sua riflessione si può sintetizzare in due nuclei tematici:
-IL FLUSSO UNIVERSALE 
-IL LOGOS E LA LEGGE DEI CONTRARI 

IL FLUSSO UNIVERSALE 
Il punto di partenza di Eraclito è la constatazione che nel mondo non c'e nulla che sia in uno stato di quiete,TUTTO È COSTANTEMENTE IN MOVIMENTO.
Esso afferma che c'è conflitto sia nella città che nella natura e anche l'uomo muta inversamente.
La sostanza che per Eraclito meglio simboleggiare tale universo era il FUOCO,elementi mutevole e distruttoreper eccellenza.

IL LOGOS E LA LEGGE DEI CONTRARI 
Eraclito afferma che dietro la scissione e la trasformazione delle cose di nasconde un ordine razionale che è visibile soltanto agli uomini saggi,ai filosofi,i soggetti che chiamava lui "svegli".
Risultato immagine per eraclitoIl movimento che possiamo osservare nell'universo si presenta come conflitto incessante tra elementi contrari:il bene e il male,la notte e il giorno,l'amore e l'odio... questi elementi si presentano anche come inscindibili e complementari. Per Eraclito tale interdipendenza e inscindibilità dei contrari è la legge fondamentale dell'universo e proprio per sottolineare l'intrinseca razionalità agli la indica con il termine Logos.